Tutto è cambiato… nulla è cambiato

 

Marco Mariuccini - 07/02/2010

Tutto è cambiato… nulla è cambiato

Siamo alle solite. Nulla è cambiato, nemmeno i protagonisti in campo, con i nuovi arrivati che dovevano dare quel contributo importante per le speranze di riaggancio alla zona Play off e che invece , chi dalla panchina ,chi dalla tribuna hanno preso coscienza dei mali di questa squadra. Squadra che non riesce quasi mai a mettere sotto l’avversario quando gioca lontano dal Curi denotando limiti caratteriali, è vero. Ma soprattutto evidenti ci sono sembrati anche oggi i limiti tattici del duo Buzzi Zaffaroni, che lontano dalle mura amiche, purtroppo, non riescono a trasmettere al gruppo quella mentalità vincente che si respira al Curi. Eppure il D.S. Marcaccio in conferenza stampa, non molto tempo fa, era stato chiaro:” Basta difendere… è ora di segnare un gol in più dell’avversario…” Da parte sua, ha mantenuto la parola data, rafforzando nei punti cardine la rosa a disposizione dei tecnici. Fatto sta, che anche oggi come in passato, i nuovi arrivati non sono stati ritenuti “abili” a scendere in campo e quell’apporto che avrebbero potuto dare, anche in un eventuale cambio tattico della squadra, forse, lo vedremo tra 15 giorni, dopo la sosta in quel di Viareggio. Intanto oggi si e’ persa un’altra occasione per riavvicinare la zona calda, dato che le squadre che ci precedono in classifica non si sono fatte del male pareggiando tra loro. Oggi, una vittoria ci avrebbe permesso di essere a soli due punti dal quinto posto. E’ vero che pareggiando non abbiamo perso terreno e la distanza rimane di quattro punti, ma è altresì vero che dopo la partita di oggi il tempo a disposizione si riduce. Insomma, è ora di dirlo chiaramente. A questa squadra manca un tecnico di carisma, che sappia motivare il gruppo che scende in campo non solo in settimana, ma soprattutto prima e durante la partita. Perché, come da più parti si dice,quest’anno, dimostrando un attaccamento atipico( visti i precedenti…), i giocatori avrebbero davvero bisogno di una guida tecnica all’altezza della situazione. Dico questo, senza voler mancare di rispetto alla società e tantomeno a Buzzi e Zaffaroni, ma gettare via una stagione, dopo aver trattenuto i pezzi migliori anche a costo di rimetterci ulteriormente (soldi e faccia…), se l’intento è quello di provarci, oggi abbiamo avuto la conferma che la guida tecnica non è all’altezza. C’erano tutte le componenti giuste per tornare da Monza con i tre punti. Non può dipendere solo ed esclusivamente dal fatto di giocare fuori casa, se le prestazioni diventano “irritanti”. In casa è diverso?... Perché?... Insisto nel dire che è solo una questione di mentalità. Come ad esempio oggi. Dopo un primo tempo discreto, dove il Perugia come al solito a “rischiato” più volte di passare in vantaggio, nella ripresa “qualcuno” ha deciso di fare la solita gara di attesa, nella speranza di infilarsi tra le maglie della difesa di casa cercando, come purtroppo spesso accade, il golletto risolutore. Morale!!!... Siamo stati letteralmente presi a pallonate e solo la solita giornata da “leone” di Benassi ha salvato il Grifo dall’ennesima sconfitta in trasferta. Il tempo a disposizione, come già detto, è sempre meno e se si vuol davvero tentare l’impresa credo si debba dare uno scossone al ruolino di marcia per ciò che concerne le partite in trasferta. Le squadre che ci precedono, non sembrano mollare ma anche oggi ci hanno dato l’ennesima possibilità di accorciare in classifica. Rincorrere è sempre difficile perché chi deve recuperare non può permettersi il lusso di commettere errori, specialmente arrivati a questo punto del torneo. Sarà bene che queste cose, chi di dovere, le faccia presenti a chi a l’onore e l’onere di allenare questi ragazzi. Vorremmo dalla prossima trasferta parlare di un Perugia… “che non ti aspetti”. Ad majora.

Marco Mariuccini- www.perugiasportiva.it

 

07/09/2010 14.34.20