Rassegna urbanistica regionale

 

Redazione - 22/01/2010

ISTITUTO NAZIONALE DI URBANISTICA sezione Umbria
III Rassegna Urbanistica Regionale
dal 22 gennaio al 7 febbraio 2010

C.S. n. 5: Bilancio del Primo Convegno (Perugia); domani (sabato) l'inaugurazione della Mostra al chiostro di San Nicolò di Spoleto alle 18:00

La RUR Umbria 2010, la Rassegna Urbanistica Regionale organizzata dalla sezione Umbria dell’Istituto Nazionale di Urbanistica, si e aperta ufficialmente oggi: il primo dei 4 convegni programmati si è svolto questa mattina a Perugia presso l'Aula Magna della Facoltà di Agraria. Domani (sabato) sarà invece la volta dell’inaugurazione della Mostra di Spoleto (presso il Chiostro di San Nicolò alle 18): saranno esposti fino al 7 febbraio piani territoriali e urbanistici per un totale di oltre 100 pannelli, plastici e proiezioni di video, presentati da circa 30 enti (Regione, Province, Comuni umbri, Università e ordini professionali).

Il tema su cui si sono confrontati i relatori in questa prima giornata della RUR è stato: “Il rapporto-pubblico privato nella riqualificazione della città. Esperienze e prospettive”. Fra i numerosi interventi, segnaliamo quelli di Luciano Tortoioli della Regione Umbria, di Paolo Avarello dell'Università di Roma Tre (nonchè Direttore della rivista "Urbanistica"), di Stefano Stanghellini dell'Università Iuav di Venezia e di Antonio Bartolini, Loris Nadotti e Paolo Belardi dell”università di Perugia.

Due i “leitmotiv” emersi in questa intensa sessione di lavori: la crucialità del rapporto pubblico-privato e la necessità di un forte impulso alla pianificazione. Il primo tema è cruciale in un contesto che vede il progressivo assottigliarsi dei fondi pubblici e quindi la crescente importanza di quelli privati; per il Prof. Avarello: “E’ possibile selezionare i provvedimenti in grado di beneficiare l’intero territorio solo con l’integrazione del pubblico col privato e soprattutto sentendo i Comuni, che essendo i più vicini ai cittadini e alle loro esigenze, dovrebbero vedere aumentare notevolmente il loro potere contrattuale”; e anche il secondo tema si collega strettamente al ruolo degli enti locali, che devono farsi sempre più protagonisti, come auspicato dal Presidente INU Franco Marini: “Ci sono segnali incoraggianti di un certo fermento delle amministrazioni: i piani regolatori sono ben pochi ma i numerosi progetti urbanistici testimoniano un panorama molto vivace. L’INU sollecita ormai da anni lo Stato all’elaborazione di una legge che fissi i principi la cui applicazione spetti poi ai Comuni (sarebbe utile ad esempio una legge sulle perequazione) ma nel frattempo occorre pianificare sin da subito in un’ottica di forte integrazione e di razionalizzazione delle competenze in materia territoriale”. E su questo versante bisogna assolutamente tener conto dell’appello del Presidente ANCI Fernanda Cecchini affinchè gli enti siano messi nelle condizioni di capire come si possono utilizzare anche gli strumenti che sono già a disposizione; e la mostra di Spoleto risponde anche a questa funzione, dato che mettendo in mostra dei casi virtuosi di comuni (anche piccoli) che si sono saputi muovere adeguatamente a livello urbanistico, potrà contribuire a dare ulteriori stimoli a tutti i soggetti del territorio.

RASSEGNA URBANISTICA REGIONALE

 

07/09/2010 14.40.03